Elena Rumy

Elena Rumy

Regista

Elena Rumy nasce  a Mosca.  Lascia la Russia a 21 anni e si trasferisce in Francia. Il suo primo incontro con il mondo di teatro avviene nella capitale francese.  Entra alla scuola di recitazione Cours Florent.

Durante gli studi lavora con Régine-Ménauge Cendre come attrice nel suo spettacolo “Il matrimonio”. Si Laurea e mette in scena il suo primo spettacolo Vestire gli ignudi di Luigi Pirandello che va in scena al Théatre De l’Orme. Dal 2011 lavora al Théatre du Soleil, dove assiste il lavoro di Lucile Cucito, Matthias Langhoff.

Lavorando al “Théatre de soleil” incontra Anatoli Vassiliev durante uno stage alla Cartoucherie. Segue il suo lavoro con gli attori durante due stage: uno a Parigi e il secondo a Roma al Teatro Valle Occupato. Questa esperienza al teatro Valle la porta a scoprire l’Italia.

Si trasferisce a Torino nel 2013. Dal 2013 crea la compagnia di teatro “Misteria”. 

Il primo lavoro della compagnia è uno studio sull’Idiota di Dostoevskiy. Da questo studio nasce lo spettacolo I cavalli bradi ho avuto in sorte che recita in binomio con Linda Messerklinger. Nel 2014 insieme agli attori incontrati a Torino inizia un lavoro ispirato dal testo di Buzzati “La rivolta dei ricchi contro i poveri”. L’esito di questo lavoro è lo spettacolo “Maradonna, storia di un grattacielo annunciato”, scritto insieme a Ludovico Lanni. Lo spettacolo è una rivisitazione della legenda sulla Torre di Babele e pone le questioni sui limiti dell’ambizione.

In seguito lavora sul progetto “Ti amo troppo” in collaborazione con l’autore delle vignette umoristiche contro la violenza sulle donne Furio Sandrini. Il risultato di questa collaborazione è “IL Volo”: spettacolo che indaga sul rapporto tormentato di una coppia, interpretata da due attori: Annalisa Falché e Emanuele Tumulo insieme al sassofonista Sebastian Loyola. L’incontro con Annalisa falché diventa decisivo per il lavoro della compagnia. Le due artiste iniziano una stretta collaborazione. DA questa collaborazione nasce la nuova versione della “Mala”, uno spettacolo scritto da Annalisa Falché.